
Nuovo passaggio nell’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi, uccisa nella villetta di famiglia a Garlasco il 13 agosto del 2007. La Procura di Pavia ha chiuso per la seconda volta le indagini nei confronti di Andrea Sempio, notificandogli l’avviso di conclusione dell’inchiesta dopo gli ulteriori accertamenti disposti negli ultimi mesi.
L’ipotesi accusatoria nei confronti di Sempio resta quella di omicidio. Nel fascicolo sono confluite nuove consulenze e approfondimenti che riguardano alcuni degli elementi più discussi del caso, dalle tracce presenti nella villetta alle impronte e agli accertamenti genetici.
Tra gli aspetti presi in esame c’è quello relativo alla calzatura collegata a un’impronta rinvenuta sulla scena del crimine. Secondo una consulenza acquisita dalla Procura, le dimensioni di una scarpa Frau numero 42 sarebbero compatibili con quelle del piede di Andrea Sempio. Si tratta di un elemento inserito nel quadro complessivo degli accertamenti e che dovrà essere valutato nelle successive fasi del procedimento.
Un altro capitolo riguarda le analisi effettuate nel 2007 sul materiale biologico recuperato dai pedali della bicicletta di Alberto Stasi. Dai dati recuperati al Ris di Parma sarebbero emersi due test di controllo negativi dei quali, secondo quanto comunicato dalla Procura, non sarebbe stata trovata traccia nel fascicolo processuale dell’epoca. I consulenti della difesa di Stasi sostengono che quei risultati avrebbero potuto avere un peso sulla sua posizione già diciannove anni fa. Anche i consulenti incaricati dalla Procura avrebbero confermato l’esistenza delle analisi negative.

La vicenda si intreccia inevitabilmente con la posizione di Alberto Stasi, ex fidanzato di Chiara Poggi, condannato in via definitiva a 16 anni di reclusione per l’omicidio. La nuova inchiesta su Sempio, tuttavia, non modifica automaticamente la sentenza definitiva pronunciata nei confronti di Stasi.
Tra gli accertamenti disposti negli ultimi mesi figura anche una consulenza psichiatrica e personologica affidata allo psichiatra Roberto Catanesi. Sempio non si è sottoposto al colloquio diretto e il consulente ha riferito di non disporre, allo stato, di elementi sufficienti per rispondere ai quesiti formulati. Gli accertamenti su questo fronte risultano quindi sospesi.
Con la nuova chiusura delle indagini, la difesa di Andrea Sempio potrà esaminare gli atti e presentare memorie, documentazione o richieste di ulteriori approfondimenti. Successivamente spetterà alla Procura valutare i prossimi passi, compresa un’eventuale richiesta di rinvio a giudizio.
A quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, il caso Garlasco torna così davanti a un possibile nuovo snodo giudiziario. Restano però distinti i due piani: da una parte la condanna definitiva di Alberto Stasi, dall’altra la nuova indagine nei confronti di Andrea Sempio, i cui elementi accusatori dovranno essere sottoposti alle successive valutazioni giudiziarie.
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