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21 Settembre 2026

Burqa e niqab vietati a scuola, il governo prepara la stretta: cosa potrebbe cambiare

Il provvedimento annunciato da Giorgia Meloni dovrebbe rafforzare il divieto di coprire il volto negli istituti scolastici. Al centro anche una modifica della Legge Reale del 1975, che già limita l’uso di indumenti che impediscono l’identificazione
Foto da profilo Instagram: giorgiameloni

Il divieto di entrare a scuola con il volto completamente coperto si prepara a diventare una norma più esplicita. Il governo ha annunciato un intervento per impedire l'utilizzo di burqa e niqab negli istituti scolastici, inserendo la misura in un più ampio pacchetto dedicato alla scuola che dovrebbe arrivare all'esame del Consiglio dei ministri.

Ad annunciarlo è stata la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha indicato tra le misure in preparazione anche un limite al numero di studenti stranieri per classe e l'obbligo, in determinate situazioni di grave difficoltà di inserimento degli alunni, di apprendere l'italiano per i loro genitori. Sul velo integrale, la premier ha sostenuto che negli istituti scolastici debba essere sempre possibile vedere il volto delle persone, collegando la scelta anche al principio della parità tra uomini e donne.

Il punto di partenza è la cosiddetta Legge Reale, la legge 152 del 22 maggio 1975. L'articolo 5 vieta di utilizzare, senza giustificato motivo, caschi protettivi o altri mezzi che rendano difficile il riconoscimento della persona in un luogo pubblico o aperto al pubblico. La norma nacque durante gli anni di piombo e non era quindi stata pensata specificamente per il velo religioso.

Proprio il riferimento al “giustificato motivo” è uno dei nodi sui quali si concentra il dibattito politico. Un disegno di legge presentato dalla Lega al Senato nel marzo scorso propone di modificare l'articolo 5 eliminando questa previsione e indicando in maniera più dettagliata le eccezioni consentite. Tra queste figurerebbero, ad esempio, ragioni sanitarie, l'utilizzo del casco previsto dal Codice della strada, alcune attività artistiche e i luoghi di culto.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Il progetto leghista prevede inoltre un nuovo reato per chi costringe un'altra persona a occultare il volto per ragioni legate, tra l'altro, a pratiche religiose o culturali. Il testo depositato al Senato contempla pene detentive e sanzioni economiche per le condotte coercitive.

Il tema del velo integrale nelle scuole era già entrato nel dibattito parlamentare durante l'estate. A fine luglio la commissione Cultura della Camera aveva approvato, dopo una riformulazione richiesta dal governo, una risoluzione proposta da Futuro Nazionale. All'inizio di agosto anche il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara aveva prospettato un intervento legislativo, sostenendo che il divieto dovesse essere collegato ai principi di uguaglianza tra uomini e donne e alla necessità di favorire l'integrazione.

Burqa e niqab, peraltro, non sono la stessa cosa e non vanno confusi con l'hijab. Il burqa copre integralmente corpo e volto, compresi gli occhi attraverso una griglia di tessuto; il niqab lascia invece scoperta soltanto la zona degli occhi. L'hijab copre capelli e collo ma lascia visibile il volto e, proprio per questo, pone questioni differenti rispetto alle norme che hanno come obiettivo l'identificazione della persona.

L'Italia non sarebbe il primo Paese europeo a introdurre restrizioni specifiche. Francia e Belgio hanno da tempo norme che limitano la possibilità di coprire integralmente il volto negli spazi pubblici, mentre altri Stati hanno scelto disposizioni circoscritte a scuole, università o determinate categorie professionali.

Il provvedimento italiano, tuttavia, deve ancora completare il proprio iter. L'annuncio politico indica la direzione scelta dall'esecutivo, ma per conoscere con precisione l'estensione del divieto, le eventuali eccezioni e le sanzioni sarà necessario attendere il testo normativo che arriverà sul tavolo del Consiglio dei ministri e il successivo percorso parlamentare.

 

 

 

 

@Redazione Sintony News