Vasco Rossi, Diego Spagnoli lascia dopo oltre 40 anni: non sarà ai concerti del 2027
Speaker: Mattia
Lo storico stage manager del rocker ha annunciato che non parteciperà ai dieci appuntamenti previsti allo Stadio Olimpico di Roma. Una decisione personale, accompagnata da una polemica con il bassista Claudio Golinelli e dal dispiacere dei fan.Dopo oltre quarant’anni di collaborazione, Diego Spagnoli, storico stage manager di Vasco Rossi, ha annunciato che non prenderà parte ai concerti del 2027, quando il rocker celebrerà i cinquant’anni di carriera con dieci appuntamenti allo Stadio Olimpico di Roma. Una scelta che segna la conclusione di un lungo sodalizio professionale e suscita amarezza tra i sostenitori del cantante, abituati a considerarlo una delle figure più rappresentative dei suoi spettacoli dal vivo.
Al fianco di Vasco dal 1982, Spagnoli è diventato negli anni un volto familiare per il pubblico, soprattutto grazie alle sue presentazioni della band al termine delle esibizioni, trasformate in momenti di grande coinvolgimento. La decisione di lasciare l’incarico, come ha precisato lui stesso, è stata presa in totale autonomia.
«Avrei voluto salutarvi in altro modo», ha scritto, chiarendo che nessun responsabile artistico o dirigente ha imposto la sua uscita. «Non cercate la colpa negli altri: nessun direttore artistico o vertice ha deciso la mia rinuncia». Sulle ragioni dell’addio, tuttavia, ha preferito mantenere il riserbo: «Non ve lo dirò mai perché ho fatto questa scelta, è una cosa mia assolutamente personale».
Nel suo intervento non è mancato un riferimento polemico a Claudio “Il Gallo” Golinelli, storico bassista del rocker. Durante un’intervista con Red Ronnie, il musicista aveva dichiarato di non conoscere i motivi della separazione, aggiungendo di aver notato, già l’anno precedente, un atteggiamento insolito di Spagnoli nei confronti di Vasco. Golinelli aveva poi concluso la risposta con una frase esplicita: «E poi sinceramente non me ne frega un cazzo», successivamente ripresa dallo stesso stage manager.
Nonostante la tensione, Spagnoli ha rivolto un augurio ai fan, invitandoli a godersi gli eventi del 2027 e auspicando che tutto proceda per il meglio. Il suo messaggio si è però concluso con un’ulteriore osservazione ironica: «Quando c’è un Giubileo io vado a San Pietro, in Vaticano… che non è Roma!».
La fine della collaborazione è stata confermata anche dallo staff di Vasco Rossi, attraverso una storia pubblicata su Instagram in risposta alle richieste di chiarimento degli utenti. «Diego, di sua iniziativa, si è dimesso dal ruolo che ha occupato per tutti questi anni; nostro malgrado ne dobbiamo prendere atto». Il messaggio prosegue con un riferimento al brano Cosa succede in città: «Siamo noi, siamo noi… che dovremo andare avanti».
Nel corso della sua carriera, Spagnoli ha lavorato anche con Claudio Baglioni, Miles Davis, Nek e i Jethro Tull, ricoprendo incarichi di stage manager, direttore di produzione e coordinatore del personale. Un’esperienza consolidata nel settore musicale, che lo ha reso una figura apprezzata sia dagli artisti sia dagli spettatori.
L’annuncio ha suscitato numerose reazioni di dispiacere. «Non riesco ad immaginare un concerto di Vasco senza uno dei tuoi fantastici discorsi alla fine. Nessuno e dico nessuno sarà in grado di occupare il tuo posto», ha commentato un sostenitore. Anche il cantante Raiz gli ha dedicato un messaggio: «The one and only Diego Spagnoli», mentre altri hanno sottolineato come la sua assenza farà mancare quel particolare tocco emotivo che caratterizzava la conclusione delle serate.
I dieci concerti del 2027 rappresenteranno quindi un cambiamento significativo per il pubblico di Vasco Rossi, che dovrà abituarsi a un finale diverso rispetto al passato. Al momento, la separazione appare definitiva, anche se non si può escludere un eventuale riavvicinamento in futuro.
@Redazione Sintony News







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