Ogliastra, cane da caccia intrappolato per nove giorni su una parete rocciosa: salvato dai vigili del fuoco
Speaker: Debby
Nove giorni trascorsi su una parete rocciosa, senza poter raggiungere acqua o cibo e con il rischio di precipitare nel vuoto. Si è conclusa con un salvataggio nelle campagne di Triei, in Ogliastra, la disavventura di un cane da caccia rimasto intrappolato in una zona particolarmente impervia.
L’animale era scomparso il 4 ottobre, dopo essersi allontanato durante un’uscita di caccia. Seguendo le tracce di alcuni mufloni, aveva raggiunto un costone roccioso nei pressi del complesso nuragico di Bau Nuraxi, finendo in una scarpata dalla quale non era più riuscito a risalire.
A ritrovarlo e riportarlo in salvo sono stati i vigili del fuoco del distaccamento di Tortolì, intervenuti con attrezzature specifiche per operare in sicurezza lungo la parete.
Per giorni il proprietario, un cacciatore del paese, aveva cercato il proprio cane nelle campagne circostanti, senza riuscire a individuarlo.

L‘animale si trovava su una stretta sporgenza rocciosa, in una posizione difficilmente visibile e impossibile da raggiungere senza attrezzature adeguate.
Una volta individuata l’area nella quale poteva trovarsi, era stato tentato anche un intervento con l’elicottero dei vigili del fuoco.
Il rumore del velivolo, però, aveva spaventato ulteriormente il cane, che si era rifugiato in una fessura della roccia, rendendo ancora più complicato il recupero.
La svolta è arrivata nel pomeriggio di martedì 13 ottobre, quando una squadra dei vigili del fuoco di Tortolì ha raggiunto il luogo della segnalazione.
I soccorritori hanno predisposto un intervento in corda, calandosi lungo il costone per raggiungere la posizione dell’animale.
Le operazioni hanno richiesto particolare attenzione per la conformazione della parete e per le condizioni del cane, ormai fortemente debilitato.
Dopo averlo raggiunto, uno dei vigili del fuoco è riuscito ad avvicinarlo senza provocare reazioni di paura. Il segugio si è lasciato imbragare e assicurare al soccorritore, che lo ha tenuto stretto a sé durante la risalita.
La squadra ha quindi completato il recupero, riportando entrambi in una zona sicura.
Al momento del salvataggio, l’animale appariva molto dimagrito, sporco e visibilmente provato dalla lunga permanenza sulla roccia.
Nonostante le difficili condizioni, era ancora vivo ed è stato riconsegnato al proprietario, che per giorni aveva temuto di non poterlo più rivedere.
Il ricongiungimento è stato accompagnato da una forte emozione e dai ringraziamenti dell’uomo ai vigili del fuoco, il cui intervento ha permesso di concludere positivamente una situazione particolarmente rischiosa.
@Monica Magro







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