Cala Finanza, stop al beach club di lusso: Tavolara Bay avvia il ripristino ambientale
Speaker: Massimo
Cambio di programma per il controverso progetto turistico di Cala Finanza, nel territorio di Loiri Porto San Paolo, in Gallura. La società immobiliare Tavolara Bay ha deciso di sospendere il progetto del beach club e del glamping previsto nell’area di Villa Joy, avviando un percorso di ripristino ambientale delle zone interessate dagli interventi.
La novità arriva dopo un sopralluogo congiunto con il Corpo Forestale, al termine del quale è stata concessa l’autorizzazione a procedere con le attività di recupero ambientale nelle aree individuate.
La decisione segna una svolta nella vicenda che, negli ultimi mesi, ha acceso il confronto tra amministrazioni pubbliche, associazioni ambientaliste e promotori dell’investimento turistico, anche per la particolare sensibilità paesaggistica del tratto costiero affacciato sull’Area Marina Protetta di Tavolara-Punta Coda Cavallo.
Il primo passo del nuovo percorso riguarda le strutture installate nei pressi di Villa Joy.
Tavolara Bay intende rimuovere i moduli prefabbricati collocati nell’area, attualmente sottoposti a sequestro nell’ambito dell’inchiesta giudiziaria.
La società ha inoltre manifestato la volontà di riportare Villa Joy alla sua originaria destinazione residenziale, rinunciando, almeno per il momento, alla trasformazione dell’immobile in struttura ricettiva.
Il via libera del Corpo Forestale riguarda gli interventi di ripristino ambientale e non modifica automaticamente i provvedimenti giudiziari relativi agli immobili e alle strutture sequestrate.
A seguire la procedura per conto della società sono gli avvocati Gianluca Aste, Fabio Varone e Gian Comita Ragnedda, che hanno partecipato al confronto con le autorità competenti.
A spiegare il cambiamento di strategia è stato l’amministratore delegato di Tavolara Bay, Jorge Pauli Niubó, anche Country Director Italia del gruppo JHSF.
Il manager ha ribadito che, secondo la società, il progetto originario era stato autorizzato e che la scelta di procedere al ripristino ambientale è maturata in seguito all’evoluzione della situazione amministrativa e giudiziaria.
Tavolara Bay sottolinea di aver presentato la richiesta di intervento in collaborazione con il Corpo Forestale, mantenendo comunque ferme le proprie ragioni giuridiche rispetto alle contestazioni ancora oggetto di accertamento.
La società assicura inoltre di voler continuare a operare in Gallura, attraverso iniziative orientate alla sostenibilità e alla collaborazione con le istituzioni e la comunità locale.
Non si tratta, quindi, di un abbandono definitivo del territorio, ma di una revisione dei progetti inizialmente previsti per Cala Finanza.

La vicenda riguarda uno dei tratti costieri più delicati e suggestivi della Gallura, situato di fronte all’isola di Tavolara.
Il progetto di sviluppo turistico promosso da Tavolara Bay aveva suscitato numerose contestazioni per le possibili conseguenze sul paesaggio e sull’ambiente.
Nel corso del 2026 erano emersi contrasti tra le autorizzazioni ottenute attraverso le procedure della Zona economica speciale e le valutazioni di diversi enti competenti in materia urbanistica e ambientale.
A giugno il Comune di Loiri Porto San Paolo aveva avviato il percorso per revocare la variante urbanistica che aveva consentito la riclassificazione di parte dell’area interessata dal progetto.
Successivamente, nel mese di agosto, era scattato il sequestro di Villa Joy e delle strutture collegate, nell’ambito degli accertamenti avviati dalla magistratura.
La società aveva contestato le irregolarità ipotizzate, sostenendo di aver operato sulla base dei titoli amministrativi disponibili e dei provvedimenti adottati dalla giustizia amministrativa.
Le verifiche giudiziarie restano distinte dalla decisione di avviare il recupero ambientale.
Con l’autorizzazione del Corpo Forestale si apre ora una nuova fase, concentrata sulla rimozione delle strutture e sul recupero delle aree interessate dagli interventi.
L’obiettivo dichiarato è riportare i luoghi alle condizioni precedenti, compatibilmente con le indicazioni delle autorità e con i vincoli esistenti.
Resta da chiarire quali saranno i tempi effettivi delle operazioni e come si evolveranno i procedimenti amministrativi e giudiziari ancora aperti.
@Monica Magro






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