
Un percorso di mobilitazione che attraversa il centro di Cagliari e culminerà il 10 ottobre, quando anche il capoluogo sardo aderirà alla giornata internazionale di iniziative a sostegno della popolazione palestinese. A promuoverlo è la Rete Palestina Anima Mundi, che ha organizzato una serie di appuntamenti con presidi, incontri pubblici e momenti di confronto.
Il calendario è iniziato il 25 settembre in piazza Yenne con un presidio dedicato anche alla contestazione del disegno di legge sull’antisemitismo. Il 29 settembre, sempre alle 19 in piazza Yenne, la mobilitazione è proseguita con un nuovo presidio al quale ha partecipato anche Emergency. La prossima tappa è fissata per domenica 4 ottobre alle 19, ancora in piazza Yenne, con letture e dialoghi sulla Palestina e l’iniziativa “Noi ci autodenunciamo”.
L’appuntamento principale sarà poi sabato 10 ottobre alle 16 in piazza Costituzione, da dove prenderà il via la mobilitazione cittadina. Gli organizzatori chiedono il rispetto del diritto internazionale, la cessazione dei rapporti politici, economici e militari con Israele, sanzioni ed embargo e la tutela della libertà di espressione e manifestazione.
Tra i temi portati in piazza c’è anche il Ddl 1004 sul contrasto all’antisemitismo, contestato dalla rete perché ritenuto potenzialmente limitativo della possibilità di criticare le politiche dello Stato di Israele. Il provvedimento è stato approvato dal Senato, con modifiche, il 4 marzo 2026 ed è ora alla Camera come C.2830, dove l’esame in commissione è in corso.
Nel dibattito entra anche la definizione operativa di antisemitismo dell’International Holocaust Remembrance Alliance (IHRA), richiamata nelle iniziative. Su questo punto è però necessario distinguere le posizioni degli organizzatori dal contenuto della definizione: l’IHRA precisa espressamente che la critica a Israele, quando è analoga a quella rivolta a qualsiasi altro Paese, non può essere considerata di per sé antisemita. La definizione, adottata nel 2016, è inoltre qualificata dalla stessa organizzazione come non giuridicamente vincolante.
Nel materiale diffuso dall’Associazione Amicizia Sardegna Palestina viene invece espressa una posizione fortemente critica nei confronti dell’IHRA e dell’utilizzo della sua definizione da parte di istituzioni, università e organismi politici. Secondo l’associazione, il rischio è che il contrasto all’antisemitismo venga utilizzato per restringere gli spazi di critica nei confronti delle politiche israeliane.
La mobilitazione del 10 ottobre chiuderà dunque il percorso avviato a settembre. L’appello della Rete è a partecipare uniti alla giornata internazionale, chiedendo la tutela della popolazione palestinese, il rispetto del diritto internazionale e la salvaguardia della libertà di parola e di manifestazione.
@Redazione Sintony News