
Anche Q8 interviene contro il caro carburanti. Dal primo ottobre la compagnia applicherà un tetto massimo al prezzo di benzina e gasolio per un periodo di 30 giorni, raccogliendo l’invito del Governo rivolto ai principali operatori del settore in una fase caratterizzata da forti tensioni sui mercati energetici.
La decisione arriva dopo gli interventi di Eni-Enilive e Ip e amplia quindi il numero di distributori nei quali gli automobilisti potranno beneficiare di prezzi calmierati. Il sistema scelto da Q8, tuttavia, sarà diverso da quello introdotto da Eni: la compagnia non ha annunciato un unico prezzo massimo valido su tutta la rete, ma un meccanismo modulare, calibrato sulle differenti condizioni degli impianti di distribuzione.
Eni, invece, dal 28 settembre ha fissato per la propria rete Enilive un prezzo massimo di 1,99 euro al litro per la benzina e di 2,19 euro per il gasolio. Anche in questo caso il provvedimento ha una durata iniziale di 30 giorni, con la possibilità di essere prolungato fino alla fine dell’anno in base all’andamento del mercato e degli approvvigionamenti.
La questione assume particolare rilievo in Sardegna, dove i prezzi alla pompa restano elevati. Nei 136 distributori Eni ed Enilive presenti nell’Isola l’introduzione del tetto ha già prodotto un vantaggio per chi riesce a rifornirsi ai prezzi massimi stabiliti dalla compagnia. Con una media regionale della benzina che alla vigilia dell’introduzione della misura era di circa 2,165 euro al litro, il risparmio poteva arrivare a 8,75 euro su un pieno da 50 litri.
L’ingresso di Q8 potrebbe quindi allargare la platea degli automobilisti interessati dalle misure di contenimento, anche se per capire quale sarà il beneficio effettivo bisognerà attendere l’applicazione concreta del nuovo sistema nei singoli punti vendita.
Il progressivo coinvolgimento dei grandi marchi arriva mentre il caro carburanti continua a pesare sui bilanci di famiglie e imprese. I primi effetti dei tetti già introdotti, tuttavia, non hanno ancora determinato un crollo delle medie nazionali: dopo l’entrata in vigore del limite Eni, i dati hanno mostrato soltanto una riduzione contenuta dei prezzi medi complessivi.
Dal primo ottobre, con l’ingresso di Q8, il test diventerà dunque più ampio. Per gli automobilisti sardi la verifica più importante sarà capire quanto l’aumento del numero di impianti coinvolti riuscirà a tradursi in una riduzione concreta del costo del pieno
@Redazione Sintony News