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15 Febbraio 2020

Questo non amore: la polizia con le donne

La campagna della polizia di Stato: "Questo non amore" scende in campo con i camper per diffondere una nuova cultura di genere e vincere la paura di denunciare

“Questo non è amore”: è il nome della campagna della Polizia di Stato (Questo non è amore) contro la violenza di genere, che tocca anche la Sardegna e lo fa nella giornata di San Valentino. Oggi, venerdì 14 febbraio, alla Cittadella Universitaria di Monserrato il Camper della polizia era parcheggiato dalle 9 e lo sarà fino alle 13.  Il “Progetto Camper” vuole sensibilizzare sui numeri sconcertanti che vedono tantissime donne ogni giorno vittime di violenza - più del 30 per cento delle donne tra i 16 e i 70 anni ha subito una qualche forma di violenza fisica o sessuale -. Non solo, chiaro è l’invito a denunciare, da parte di coloro che ancora non hanno trovato la forza di farlo. Per questo, vicino al camper, c’è il personale della Divisione polizia Anticrimine, della Squadra Mobile, dell’Ufficio Denunce e dell’Ufficio Sanitario della Questura di Cagliari, con loro gli psicologi e i rappresentanti dei locali centri antiviolenza, che daranno durante la mattinata tutti i consigli utili a chiunque si avvicini anche per avere delle semplici e libere informazioni. L’iniziativa si replicherà domenica 8 marzo per la Festa della Donna, questa volta la postazione sarà in piazza Centomila, sempre a Cagliari in concomitanza con la manifestazione sportiva: “Cagliari SoloWomenRun” (SoloWomenRun) la corsa solidale di sole donne, che correranno con la maglia rosa per la sesta volta nel capoluogo. Già 15mila donne iscritte e mancano solo 2500 partecipanti per raggiungere il record nazionale.

Ecco i dati Istat sul numero delle vittime e le forme della violenza:

  • Il 31,5% delle 16-70enni (6 milioni 788 mila) ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale: il 20,2% (4 milioni 353 mila) ha subìto violenza fisica, il 21% (4 milioni 520 mila) violenza sessuale, il 5,4% (1 milione 157 mila) le forme più gravi della violenza sessuale come lo stupro (652 mila) e il tentato stupro (746 mila).
  • Ha subìto violenze fisiche o sessuali da partner o ex partner il 13,6% delle donne (2 milioni 800 mila), in particolare il 5,2% (855 mila) da partner attuale e il 18,9% (2 milioni 44 mila) dall’ex partner. La maggior parte delle donne che avevano un partner violento in passato lo hanno lasciato proprio a causa della violenza subita (68,6%). In particolare, per il 41,7% è stata la causa principale per interrompere la relazione, per il 26,8% è stato un elemento importante della decisione.
  • Il 24,7% delle donne ha subìto almeno una violenza fisica o sessuale da parte di uomini non partner: il 13,2% da estranei e il 13% da persone conosciute. In particolare, il 6,3% da conoscenti, il 3% da amici, il 2,6% da parenti e il 2,5% da colleghi di lavoro.
  • Le donne subiscono minacce (12,3%), sono spintonate o strattonate (11,5%), sono oggetto di schiaffi, calci, pugni e morsi (7,3%). Altre volte sono colpite con oggetti che possono fare male (6,1%). Meno frequenti le forme più gravi come il tentato strangolamento, l’ustione, il soffocamento e la minaccia o l’uso di armi. Tra le donne che hanno subìto violenze sessuali, le più diffuse sono le molestie fisiche, cioè l’essere toccate o abbracciate o baciate contro la propria volontà (15,6%), i rapporti indesiderati vissuti come violenze (4,7%), gli stupri (3%) e i tentati stupri (3,5%).
  • Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner, parenti o amici. Gli stupri sono stati commessi nel 62,7% dei casi da partner, nel 3,6% da parenti e nel 9,4% da amici. Anche le violenze fisiche (come gli schiaffi, i calci, i pugni e i morsi) sono per la maggior parte opera dei partner o ex. Gli sconosciuti sono autori soprattutto di molestie sessuali (76,8% fra tutte le violenze commesse da sconosciuti).

@Margherita Pusceddu