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13 Febbraio 2020

L'appello di Angelina Jolie per le donne

L'attrice e ambasciatrice Onu scrive l'editoriale per Elle USA e fa riflettere l'appello, che a partire dalla sua interpretazione in Maleficent, parla della cattiveria che ancora per troppi sinonimo di donna indipendente

Angelina fa parlare di sé anche come scrittrice, infatti, scrive di sua mano l’editoriale di Elle USA, dove spiega che “il mondo ha bisogno di donne toste e cattive, perché le donne – comprese le figlie – devono sempre credere nelle proprie capacità”. Tutto parte da Maleficent, l’attrice tornerà a interpretare la strega cattiva nel grande schermo – parte – che non le esce poi così male. Ma la cattiveria non deve essere vista in maniera solo negativa: “Le donne malvagie sono stufe di subire abusi e ingiustizie” è questo il significato che la Jolie dà alla cattiveria che per lei deve essere vista come parte forte della personalità di una donna, che decide di mostrarsi per quello che pensa. L’antagonista della Bella addormentata nel bosco diventa per la seconda volta protagonista di un Film Disney e stravolge l’idea fanciullesca di una fiaba – non più pura -. “Se fossi nata in un’altra epoca mi avrebbero bruciata sul rogo solo perché ero me stessa”, scrive l’attrice, strega malefica in Maleficent. Ancora incalza l’ambasciatrice dell’Onu: “Le donne che si candidano alle elezioni in paesi democratici vengono descritte come delle cattive madri, o come difficili o come dissolute”. Poi prosegue con l’apostrofo sulla sua esperienza come rappresentante Onu e spiega: “Spesso mi reco in paesi in cui i diritti umani, specialmente quelli delle donne, non vengono rispettati” – nonostante i passi avanti che sono stati e continuano a farsi – “l’indipendenza e l’energia delle donne è vista come una forza pericolosa”.  Angelina Jolie fa dell’indipendenza anche metro di educazione per le sue figlie: “Sviluppate un pensiero vostro e credete nelle vostre capacità”, testimone della sua profonda credenza dell’autonomia, forza e determinazione delle donne.

 

@Margherita Pusceddu