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13 Febbraio 2020

Sempre pił gli italiani che viaggiano in treno

A confermarlo il rapporto Pendolaria di Legambiente: in crescita dell'1,6 per cento il numero di italiani che viaggia in treno rispetto al 2017

Viaggiare in treno sembra non gettonato ma agli italiani piace. Infatti, sono ogni giorno sempre di più, coloro che preferiscono il treno per spostarsi, non solo per vacanza ma anche per gli spostamenti giornalieri. Per l'Italia i passeggeri al giorno sono 5 milioni e 699mila. Nessuna preferenza tra treno regionale e alta velocità, l’importante è viaggiare su rotaie. Forte differenza tra nord e sud, dove ci sono nettamente meno treni, più lenti anche a binario unico, il nord è invece all’avanguardia su questo punto. Il rapporto Pendolaria di Legambiente ha fotografato una situazione che rende noto il quadro italiano del trasporto viario ed ecco che rispetto al 2018 il numero che prende i treni regionali è aumentato di circa 45 mila persone e segna un +1,6 per cento rispetto al 2017. Una crescita dell’11,7 per cento in due anni dato che nel 2014 il numero di chi viaggiava in treno era di 5,1 milioni, stima che registra una notevole crescita in cinque anni.

2 milioni e 919mila i passeggeri italiani che usufruiscono del servizio ferroviario regionale, divisi tra 1,413 milioni che utilizzano i convogli di Trenitalia e 1,506 milioni quelli degli altri 20. Per i treni regionali dal 2010 ad oggi abbiamo assistito ad un aumento dell'8,2% dei passeggeri. Ma a preoccupare è la situazione del Sud, che rimane davvero drammatica, dove i treni sono vecchi (età media 19,3 anni rispetto ai 12,5 anni al Nord) e pochi che viaggiano su linee in larga parte a binario unico e non elettrificate. Rispetto al resto del Paese sono di meno sia le Frecce, che gli Italo, gli Intercity e i regionali. Ci sono in tutta la Sicilia 486 corse al giorno dei treni regionali contro le 2.560 della Lombardia: quasi 5,3 volte tanto (a fronte di una popolazione di 5 milioni di persone in Sicilia e 10 milioni in Lombardia). Le corse giornaliere in provincia di Bolzano sono 266, quasi quante quelle offerte in Sardegna (297) dove però la popolazione è oltre il triplo.