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4 Febbraio 2020

BAFTA: Joaquin Phoenix spiazza tutti

Sul palco, al British Academy Film Awards, l'intervento del premiato protagonista di "Joker" un'invettiva contro il sistema cinematografico non attento alle differenze.

Joaquin Phoenix ha vinto il premio come migliore attore protagonista per “Joker”, salito sul palco per onorare il suo riconoscimento ha fatto un discorso che ha fatto parlare, domenica al British Academy Film Awards. Perché dopo i ringraziamenti sono arrivate anche le critiche da parte dell’attore, che ha sostenuto e sottolineato una mancanza di diversità tra i creatori e gli attori nominati in questa stagione, come se la direzione non avesse tenuto conto degli attori di colore. “Mi sento in conflitto perché molti dei miei colleghi attori che meritano non hanno avuto lo stesso privilegio”, queste le sue parole. Ma le polemiche di Phoenix non sono nuove, le critiche sono arrivate il mese scorso quando la British Academy of Film and Television Arts ha rivelato che nessuno di colore era stato nominato nelle quattro categorie di recitazione cinematografica, e ha proseguito: "Penso che inviamo un messaggio molto chiaro alle persone di colore: non sei il benvenuto qui", infatti la lista dei candidati all’Oscar di quest’anno era composta prevalentemente da bianchi. Così Joaquin Phoenix ha rincarato la dose e dopo aver criticato il sistema ha poi proseguito dandosi le colpe - per non aver fatto tutto il possibile nei set cinematografici dove ha lavorato -. Insomma, dall’invettiva di Phoenix emerge un mondo del cinema razzista che non lascia spazio a tutte le etnie e continua a fare differenze. Che molti colleghi meritevoli non ci fossero tra i candidati non è andato proprio giù all’attore che non ha avuto peli sulla lingua durante l’intervento agli Oscar britannici e ha sottolineato che ancora c’è molta strada da fare: “Dobbiamo fare un duro lavoro per comprendere veramente il razzismo sistemico, penso che sia dovere delle persone che hanno creato perpetrato e beneficiato di un sistema di oppressione, smantellarlo. Quindi, sta a noi”.

@Margherita Pusceddu