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20 Gennaio 2020

L'amore ai tempi di WhatsApp

Controllare l'ultimo accesso diventata oggi l'azione di routine quotidiana tra i partner. Il risultato la costruzione di un amore insano

L’amore negli anni non è mai cambiato, né l’età né le epoche storiche hanno inciso più di tanto sul valore del sentimento – una delle poche cose che si sperava non potesse cambiare - sembra che con i social abbia trasformato il suo “essere”. Il più pericoloso, anche se sembra il più innocuo è proprio WhatsApp, dove controllare l’ultimo accesso del/la partner rimane un pensiero ossessivo che offusca la mente e a volte impedisce di vivere una storia d’amore serenamente, normale, felice ma soprattutto spensierata. Per alcuni – non solo tra gli “ossessivi” – controllare l’ultimo accesso del proprio/a partner è diventata normale azione di routine senza la quale non si riesce a riposare serenamente. Quindi non è più la persona fisica colei da cui ci si aspetta amore o affetto, ma il social, mezzo per confermare la nostra autostima e la misura dell’amore che gli altri provano per noi. Il controllo ossessivo del partner e del suo profilo, a partire dalla chat di WhatsApp, secondo gli esperti, nasconderebbe un grave disagio nella coppia che andrebbe evitato il prima possibile se non si vuole rovinare per sempre un grande amore. In tutto questo ci si dimentica l’amore vero, quello fatto di contatto, sguardi e carezze e non proprio di accessi su WhatsApp. Prima regola per vivere meglio: Fiducia. La gelosia ci trasporta nella prigione quella che sta stretta anche al più innamorato e che vorrà senza eccezioni – evadere -.

@Margherita Pusceddu