News

10 Gennaio 2020

BePositive: il 25 gennaio nuovo incontro

Claudia Puddu, ideatrice del progetto, ha inaugurato un tour di speranza che coinvolgerą tutte le sedi oncologiche sarde per dare un messaggio di speranza a malati, familiari dei pazienti e a chiunque voglia partecipare.

Una voce squillante, una carica esplosiva e tanto amore per la vita. Claudia Puddu, 38 anni è l’ideatrice di “BePositive” un progetto di speranza per chi, come lei, è un malato oncologico. Speranza per i malati «e non solo», aggiunge Claudia che il 25 gennaio sarà in visita all’ospedale oncologico “A. Businco” di Cagliari. L’idea è infatti quella di visitare tutte le sedi oncologiche sarde per portare la sua testimonianza e un messaggio a favore della vita e delle cure. La prima tappa di questo tour di speranza è stata Olbia, il 6 dicembre 2019.

Il progetto “BePositive” è nato il 21 giugno 2018 quando questa giovane pedagogista, educatrice e psicomotricista ha scoperto per la seconda volta di avere un cancro metastatico (nel 2012 le è stato diagnosticato un cancro alla mammella). Claudia racconta ai nostri microfoni che ha dovuto imporre uno stop alla sua vita e al suo lavoro: «Ogni mattina mi appuntavo un ‘grazie’, un motivo per cui essere grata. Il mio mantra è ‘io ho il cancro, ma non sono il cancro’. Ho aperto una pagina Facebook e Instagram e postavo la mia frase motivazionale del giorno. In tanti hanno apprezzato, questo ha consentito di far girare non solo il mio messaggio di speranza, ma anche quelli delle altre persone».

Claudia denuncia il fatto che in tanti ancora non riescono a pronunciare la parola “cancro” e usano dei sinonimi come «brutto male». Per lei il cancro è «una lente di ingrandimento che permette di osservare più da vicino la vita e apprezzarla maggiormente» e per l’anno appena cominciato si auspica che «non si punti più il dito nei confronti degli operatori sanitari che mettono a disposizione tutta la loro professionalità per i pazienti, ma che le istituzioni migliorino i servizi – spesso non adeguati − per i pazienti, i familiari del malato e per tutto il personale medico».

Come far parte del progetto “BePositive”? Inviando in privato nella pagina Facebook o Instagram un aforisma, una frase, un’immagine, un pensiero positivo.

@Giulia Onano