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7 Gennaio 2020

Etichette promuovi cibo Made in Italy

Per l'Italia la scelta quella delle "etichette a batteria". Il sistema vince rispetto a quello nutri-score proposto dalla Francia. Presto il tavolo a Bruxelles

È pronta l’etichettatura alternativa per la valorizzazione del Made in Italy. L’Unione Europea deciderà questa primavera sulle etichette alimentari, quindi non solo avrà un ruolo importante la proposta francese del nutri-score del bollino rosso per i prodotti troppo ricchi di zuccheri (lo schema prevede una scala di colori per semplificare la lettura) ma l’Italia spicca con la sua proposta dell’”etichetta a batteria”. E' chiamata così perché si occupa dei grassi, non sul singolo prodotto, ma sul ruolo che quel prodotto ha nella dieta. Per ogni porzione, l’etichetta indicherà la carica di grassi che si potrà ancora consumare nell’arco della giornata (le dosi consigliate dai dietologi). L’obiettivo: non esagerare con le quantità. Sarebbero quelle - infatti - a fregarci. Per l’etichetta a batteria al tavolo europeo, per l’Italia tutte le associazioni dell’agro alimentare made in Italy, quelle agricole e quelle industriali. Rimane aperto il tema sul Parmigiano portato davanti all’Onu. Per ora altre priorità ma presto si tronerà anche sul formaggio made in Italy.

@Margherita Pusceddu