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4 Gennaio 2020

Botti di Capodanno: cani e gatti in fuga

Ecco cosa fare se il vostro animale domestico scappato o se ne trovate uno

La notte di San Silvestro non è la notte preferita dagli animali, ma anzi ha coinciso con la fuga di gatti e cani e con la morte ed il ferimento di alcuni di loro a causa dei botti. Molti i compagni a quattro zampe  scappati in tutta Italia la notte del 31 che e non sono ancora rientrati a casa dai loro padroni: il dato emerge dalle prime segnalazioni riportate dalle diverse pagine social di organizzazioni animaliste. Secondo l’Aidaa (Associazione Italiana Difesa Animali Ed Ambiente) «la situazione purtroppo è in continua evoluzione» e il bilancio degli animali dispersi, feriti, se non morti di paura, potrebbe aggravarsi.

Per fortuna il dato complessivo, pur mantenendosi ancora alto è inferiore rispetto a quello degli ultimi anni in particolare al Capodanno 2019 quando furono oltre 3000 gli animali scappati e circa 440 i cani e gatti rinvenuti morti o dispersi. Quest’anno i cani scappati per colpa dei botti sono stati complessivamente circa 1.800 con una diminuzione sensibile, diverse centinaia anche i gatti scappati sempre a causa dei botti. I cani morti o dispersi alle ore 11 del 2 gennaio sono 171, mentre i gatti di proprietà di cui si segnala la morte o l’investimento alla stessa ora sono circa 160 (i dati ovviamente sono destinati ad assestarsi nelle prossime giornate). Numerose le chiamate alle forze dell'ordine a causa dei fuochi d’artificio in tutta Italia. Il fatto più grave – denunciato dall’Aidaa − è accaduto a Brindisi dove un gatto è stato ucciso barbaramente con dei petardi infilati nella coda.

L’associazione Aidaa ha fornito le indicazioni relative a come comportarsi qualora si voglia ritrovare un animale scomparso o se ci si trova davanti a un gatto a un cane che potrebbero appartenere a terzi.

Se un gatto o un cane è scappato si deve anzitutto verificare che non si sia nascosto o rintanato in qualche rifugio della zona; quindi telefonare subito a canili, gattili e ambulatori veterinari aperti, comunicando il numero di microchip dell’animale, nel caso fosse stato ritrovato e consegnato a una struttura di ricovero. In assenza di riscontro, bisogna denunciare lo smarrimento alle forze dell’ordine, agli enti e ai gruppi di ricerca di animali scomparsi e diffondere cartelli fotografici sul territorio. Se invece si tratta di un cane fuggito, è necessario avvicinarlo con delicatezza, magari con l’ausilio di cibo (se è via da ore potrebbe avere fame), evitando di alzare la voce o fare gesti bruschi: se non siete sicuri di intervenire personalmente, meglio avvisare della sua presenza i vigili urbani; se invece riuscite a entrare in contatto, una volta calmato, dovete chiamare subito il canile più vicino o la Asl di competenza che provvederà alle cure e a rintracciare i proprietari. Se trovate un gatto, non cercate subito di prenderlo (a meno che non venga lui incontro) ma assicuratevi che si trovi fuori pericolo e stategli vicino, anche qui possibilmente dandogli del cibo e chiamando poi il gattile o i volontari.

@Giulia Onano