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22 Dicembre 2019

Udinese - Cagliari 2 - 1

Rossoblý involuti, arriva la prima sconfitta in trasferta.

La sconfitta interna di lunedì scorso contro la Lazio aveva acceso un campanello d’allarme e ieri, purtroppo, sono arrivate le conferme. Un’altra sconfitta, la prima in trasferta in questo campionato, contro un’Udinese decisamente più caparbia, più grintosa e forse con maggiore bisogno di conquistare i tre punti. Dall’altro lato, un Cagliari compassato, svogliato e lontano parente di quello visto a Bergamo o in casa contro la Fiorentina, una squadra che ci dà la sensazione di aver intrapreso una lenta e costante involuzione. Sia ciaro: non è il caso di fare drammi o aprire processi, perché il quinto posto è ancora là e anche un’eventuale vittoria dell’Atalanta oggi contro il Milan garantirebbe comunque ai rossoblù un Natale da sesti in classifica, in piena zona Europa. Eppure, ci eravamo abituati troppo bene, ed è per questo che restiamo delusi nel vedere una prestazione come quella di ieri alla Dacia Arena. Prima della sosta di novembre ammiravamo un Cagliari in grande forma fisica, con un gioco spumeggiante e con un cuore enorme; oggi quel Cagliari non c’è più, almeno per ora, e la cosa è abbastanza evidente: lenti, compassati, poco convinti, in difficoltà sul piano atletico. A Udine come contro la Lazio, e se vogliamo anche nella trasferta di Reggio Emilia contro il Sassuolo o nella gara vinta in extremis contro la Samp.

  

Eppure, l’inizio di gara era stato tutto sommato equilibrato, col Cagliari a fare la partita e con l’Udinese a metterla sul piano fisico, lasciando intendere dalle prime battute che non sarebbe stato facile spuntarla. La prima vera occasione difatti l’ha confezionata proprio la truppa di Maran: Nainggolan si accentra dalla destra, libera il tiro e coglie la parte bassa del palo. I sardi però peccano nell’impostare il gioco, affidandosi soprattutto alle folate di Rog e Nainggolan, allora l’Udinese prende coraggio e affonda sul lato destro, quello sinistro per la squadra di Maran, che si conferma punto debole delle ultime uscite. Col Sassuolo la figuraccia era toccata a Pellegrini, ieri ci è passato Lykogiannis, che si è fatto saltare troppo facilmente dalla coppia Fofana-de Paul, con quest’ultimo che, entrato nel vertice alto dell’area, ha scoccato un tiro a palombella verso l’incrocio lontano, beffando Rafael. 


La ripresa non è stata certo entusiasmante, con il Cagliari che per lunghi tratti continuava a dare l’impressione di essere in una sorta di torpore. E come spesso accaduto nelle ultime settimane, ci si è affidati alla giocata del singolo, che, va detto, è arrivata anche questa volta, sotto forma della zampata dell’illusorio pari di Joao Pedro (undicesimo gol in campionato) a una manciata di minuti dalla fine. Dopo un minuto esatto, però, è arrivato il colpo del KO, con Fofana bravo a ribadire in porta da pochi metri. Difesa disattenta e poco concentrata nell'occasione, Cagliari che nei minuti finali e nel recupero non riesce a riprendere la partita, arrendendosi a una nuova sconfitta.


Non c’è da preoccuparsi troppo, dicevamo, perché la classifica comunque sorride ai rossoblù e qualche mese fa nessuno si sarebbe sognato un Natale a questa altitudine. Ora due settimane di stop per la pausa natalizia, che a nostro avviso giunge al momento giusto per consentire al gruppo di tirare il fiato, a qualche infortunato di tornare a disposizione e alla società di rinforzare la rosa con uno o due innesti da acquistare durante la sessione invernale del calciomercato. Il prossimo impegno è proibitivo, perché la calza della Befana ci porta proprio la sfida nella tana della Vecchia Signora, ma se quel giorno rivedremo il “vero” Cagliari, allora tutto è possibile.

 

@Francesco Cucinotta