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24 Dicembre 2019

Caritas: Cagliari le persone sempre pił povere

A Cagliari le persone sono sempre pił povere, i giovani lasciano la cittą e molti di quelli che rimangono hanno un titolo di studio ma non un lavoro.

A Cagliari le persone sono sempre più povere, i giovani lasciano la città e molti di quelli che rimangono hanno un titolo di studio ma non un lavoro. È la fotografia di ciò che emerge dal dossier Caritas di Cagliari presentato oggi nell’aula consiliare del Comune. Secondo il rapporto chiamato “Tutela del reato e della pace, tra l’urgenza dell’educare e del lavoro” 15mila persone hanno utilizzato oltre 50 servizi Caritas, oltre 90mila i pasti forniti ai più poveri. E chi chiede aiuto è nel 74 per cento dei casi italiano, tra le altre nazionalità si registra la Nigeria, seguono il Marocco e il Senegal. I rumeni invece si trovano al quarto posto. E sempre secondo i dati divulgati oggi, sono soprattutto persone di mezza età, tra i 24 e i 54 anni (circa il 50 per cento), giovani tra i 15 e i 24 anni (l’8,3 per cento) e il 9 per cento è rappresentato da ultrà 65enni. Molti i celibi e le nubili (38,8 per cento), poco di meno i coniugati (38,5 per cento), mentre i divorziati e i separati sono il 14 per cento. Gli elementi più preoccupanti del rapporto rigusto lo spopolamento. Negli ultimi due anni Cagliari ha perso 14mila abitanti, quelli che rimangono non fanno figli. Il tasso di fecondità indica un valore di 1,02, ancora più basso rispetto a quello del 2017. Altro elemento di non poco conto è quello che riguarda il settore giovanile. Infatti i dati dicono che i giovani scappano, in un anno, tra il 2017 e il 2018 in 13mila hanno lasciato Cagliari. E chi ha deciso di rimanere, soprattutto i più giovani (tra i 15 e i 29 anni), non ha un’occupazione. Il lavoro rimane un’emergenza. Rispetto al 2010 sono 9mila in meno gli occupati, oggi se ne contano 23mila. Quelli disoccupati laureati sono aumentati di 6mila unità, e in totale i disoccupati sono 105mila. “Cagliari è una città che ha potenzialità”, ha spiegato Don Marco Lai, direttore della Caritas, “è necessario però creare un sistema che finalizzi meglio la formazione e che sostenga tutte le intraprese”. Secondi sindaco Paolo Truzzu:” Bisogna tendere una mano di aiuto per far superare la difficoltà, l’obiettivo comune deve essere quello di avere una città sempre più bella e solidale”.

@Redazione Sintony News