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29 Dicembre 2019

2019: 49 i giornalisti uccisi nel mondo

A diffondere la notizia il rapporto annuale delle Ong Reporter senza frontiere (Rsf) pubblicato il 17 dicembre 2019.

Nel 2019 sono stati uccisi 49 giornalisti nel mondo. Un dato che fa riflettere ma allo stesso tempo positivo, rispetto al fatto che la stima risulta la più bassa negli ultimi 16 anni. A diffondere la notizia è il rapporto annuale delle Ong Reporter senza frontiere (Rsf) pubblicato il 17 dicembre 2019. I cronisti morti durante i servizi sono i corrispondenti di guerra, coloro che scendono nel campo, che riportano i fatti visti con i loro stessi occhi e rischiano ogni giorno per la vocazione alla libertà di informazione – anche quella più scomoda – che in quanto tale è doveroso trasmettere. E sì, in tanti ancora rischiano in un mestiere “in mezzo alla guerra” sempre difficile e sempre pericoloso. I cronisti morti nel 2019 hanno cercato di riportare e per un po' ci sono riusciti, i conflitti tra Siria Yemen e Afghanistan. Ma negli ultimi decenni le stime erano diverse più dure, i cronisti che perdevano la vita erano di media 80 l’anno.

Christophe Deloire, il direttore dell’organizzazione non governativa che promuove la liberta d’informazione e la libertà di stampa con sede a Parigi, ha rimarcato un dato importante che non riguarda i giornalisti coinvolti nei paesi in guerra al contrario coloro che rimangono uccisi in paesi ufficialmente in pace. Soprattutto in America Latina, solo in Messico si contano 10 giornalisti, che hanno perso la vita. Secondo i dati del Rsf cala il numero dei giornalisti uccisi ma sale il numero di coloro che sono detenuti: 389 sono stati arrestati e detenuti nel 2019 – il 12 per cento in più rispetto al 2018 -.

@Margherita Pusceddu