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6 Dicembre 2019

Verona, cittą dell'Amore

Il balcone di Giulietta tra miti, leggende e restauri

Giulietta: "Oh! Come entrasti tu qui? Ed a qual fine? I muri che circondano questo giardino sono ardui, e pressoché inaccessibili; ed il luogo in cui stai ti sarà tomba, se alcuno de' miei ti sorprende". Romeo: "Coll'ali dell'Amore valicai l'altezza di que' muri, ché barriera non v'ha al prepotente Amore: tutto che Amor può tentare, Amor l'osa; onde a' tuoi non ebbi riguardo allorché qui venni".

William Shakespeare: Giulietta e Romeo. Atto II° scena II°

In via Cappello 23 a Verona, si alza la casa in cui, secondo la tradizione, abitò Giulietta Capuleti. Sul cancello in ferro battuto si staglia l'emblema araldico della famiglia. Proseguendo si schiude il piccolo cortile interno, molto luminoso e che accoglie i turisti desiderosi e bramosi di visitare i luoghi del cuore e di quello che la leggenda designa come Amore eterno. Erge la statua in bronzo di Giulietta, realizzata dallo scultore veronese Nereo Costantini, ed una lapide ove sono stati trascritti alcuni dei versi della tragedia di Shakespeare.

La casa è un solenne palazzo medioevale di struttura duecentesca, la cui facciata in mattoni a vista è affinata da eleganti infissi. Dinnanzi colpisce il balcone, ove Giulietta si affacciava per parlare con il suo Romeo. 

"O Romeo, Romeo, perchè sei tu Romeo?"

Parole commoventi e che in quel luogo sembrano risuonare in una valle di emozioni, ancora oggi.

Dal punto di vista storico, il palazzo, originariamente di proprietà della famiglia Cappello, ha avuto nel corso dei secoli, molteplici e differenti proprietari e anche restauri. Per duecento anni, dal 1600 al 1800, fu destinata ad albergo, per poi esser stata acquistata dal Comune nel 1905.

I miti e le leggende sono racconti fantastici che narrano le origini, le vicende, la storia di un gruppo sociale. Nonostante Giulietta sia un personaggio immaginario della letteratura, nel romantico cortile del palazzo, si respira amore e sogno grazie anche al prezioso contributo dell'urbanista Antonio Davena (Direttore dei Musei e delle Gallerie comunali dal 1915 al 1955) che si occupò di restaurare l'abitazione nel 1935 e la tomba di Giulietta.

@Mariazzurra Lai