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31 Ottobre 2019

Cagliari-Bologna

Se questo un sogno, nessuno ci svegli...

Un'altra serata magica alla Sardegna Arena: il Cagliari batte 3-2 in rimonta il Bologna e coglie l'ottavo risultato utile consecutivo. Quinto posto in classifica per i rossoblù, che hanno 18 punti come Lazio e Napoli e che, incredibilmente, si ritrovano a una sola lunghezza dalla zona Champions. Se questo è un sogno, che nessuno ci svegli.

Ennesima prova di maturità da parte della truppa di Maran, che ieri è passata in svantaggio nel primo tempo, con il rigore trasformato da Santander e concesso per atterramento in area di Soriano da parte di Joao Pedro, ed ha persino rischiato di capitalizzare una seconda volta, con un sinistro di Orsolini che ha lambito il palo alla destra di Olsen.

Nella ripresa, poi, tutta un'altra musica: Cagliari determinato a riprendersi il risultato, Bologna attendista per colpire in contropiede. Situazione pericolosa, se non fosse che già dopo quattro minuti Joao Pedro ha deciso di ristabilire l'equilibrio, ammaestrando un pallone messo in mezzo da Pellegrini e girandolo in rete in maniera fulminea. Con l'1-1 in tasca, i sardi hanno continuato a fare gioco, rischiando solo con la conclusione a incrociare di Santander che ha lambito il palo, ma con la consapevolezza che, prima o poi, sarebbe arrivato il punto del 2-1. A metterci la firma il Cholito Simeone, che ha approfittato di una sbavatura della difesa felsinea per superare Skorupski con uno "scavetto" degno del miglior Totti. A completare la festa, la doppietta del brasiliano, che ha approfittato di una respinta a metà della difesa avversaria per trafiggere Skorupski per la terza volta. Per fortuna del Cagliari, il pasticcio combinato da Faragò e Olsen nel finale, che è valso il 3-2 bolognese, è arrivato troppo tardi per rovinare la festa.

Altri tre punti in cascina per un Cagliari che si riscopre grande, superando uno scoglio pericoloso, una situazione in cui, anche per le attese che si erano create alla vigilia, la squadra di Maran aveva tutto da perdere. Da sottolineare ancora una volta lo spirito della squadra, perché ieri la vittoria è arrivata ribaltando il risultato, in maniera non proprio scontata, contro una squadra esperta e ricca di qualità.

A dire il vero, già il primo tempo non era stato interpretato male da Nainggolan e compagni, che a tratti avevano messo sotto gli avversari, risultando troppo frettolosi in alcune scelte e poco lucidi in area. Il Bologna, da par suo, dopo un avvio affannoso, aveva preso le misure ai sardi, trovando il vantaggio e sfiorando persino il raddoppio. Nel secondo tempo, invece, la squadra ha giocato con una mentalità diversa, forse consapevole che prima o poi avrebbe ribaltato il risultato. Segno, questo, che il gruppo sta migliorando anche dal punto di vista mentale e della personalità, come sottolineato giustamente da Maran e da Joao Pedro nel dopogara.

Domenica terzo impegno nel giro di una settimana, contro l'avversario peggiore che potesse capitare in questo momento: l'Atalanta. Eppure, dopo un'altra serata dalle mille emozioni e dal dolce epilogo, ci piace pensare che anche i nerazzurri stiano pensando la stessa cosa di un Cagliari che, comunque vada, a Bergamo venderà cara la pelle.