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25 Ottobre 2019

Il buco dell'ozono ai minimi storici

Sono 10 i milioni di chilometri quadrati rispetto ai 16 milioni di metri quadrati dello scorso otto settembre

Il buco dell’ozono ha raggiunto l’estensione minima dai tempi della sua scoperta avvenuta nel 1982. L’ozono è una molecola formata da tre atomi di ossigeno che scherma la Terra da una radiazione ultravioletta del Sole, come ben sappiamo questi raggi sono fortemente nocivi e provocano tumore alla pelle, problemi agli occhi e creano danni irreversibili alle piante. Sono 10 i milioni di chilometri quadrati rispetto ai 16 milioni di metri dello scorso otto settembre. I dati sono ufficiali e arrivano dalla Nasa e dalla Noaa - ente americano per la ricerca sull’atmosfera e sugli ambienti -. Insomma, una buona notizia, ma non troppo, perché è un segno di riscaldamento climatico – le temperature più alte riducono le reazioni fra ozono e i composti, in particolare: cloro e bromo. La brutta notizia è che nella fascia dell’ozono a 19 chilometri sopra la superficie terrestre – secondo la Nasa le temperaturre sono di 29 gradi sopra rispetto alla media. Il buco sull’ozono si forma nell’Antartide alla fine dell’inverno australe, cloro e bromo si sono ridotti.

 

@Margherita Pusceddu