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24 Ottobre 2019

Alternanza scuola-lavoro: nuove linee guida

Il ministro fa chiarezza su modalitÓ operative e obiettivi

Il ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti, parla delle attività riguardanti l’alternanza scuola-lavoro o, come si chiamano ora, “Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento” e promette: basta con esperienze in aziende poco formative, senza progetti e anche con episodi di sfruttamento. Il Miur ha fatto chiarezza con il recente decreto n.774/2019 (datato 4 settembre), a cui sono allegate le Linee Guida sul funzionamento dei periodi di formazione, che tutti gli studenti dell’ultimo triennio delle scuole superiori devono svolgere nell’ambito dell’orientamento al mondo del lavoro.

Il ministro ha ribadito: «L’azienda scuola-lavoro è una grande opportunità, ma va fatta bene: si deve svolgere in aziende, enti locali, strutture universitarie che abbiano un certo pedigree. Oggi ci sono invece aziende dove gli studenti vengono sfruttati o impegnati in strutture come fast food. Non ci siamo». Viene ribadito anche il ruolo dei docenti interni ai singoli istituti, che assumono il ruolo di tutor; sono loro ad avere il compito di stimolare l’interesse e la partecipazione degli studenti nei progetti proposti dalle scuole e dagli enti partner.

Le nuove modalità di gestione del percorso formativo, composto da un numero di ore dimezzato rispetto a quelle fissate con la Legge 107 del 2015, avranno effetto immediato, quindi saranno messe in atto già dall’anno scolastico in corso. Le ore minime da svolgere, sono stabilite sulla base delle caratteristiche dei diversi indirizzi: per gli istituti professionali, non si dovrà scendere sotto le 210; nel caso degli istituti tecnici, il limite da raggiungere è fissato a 150 ore. Infine, i licei non dovranno scendere sotto le 90 ore. Non viene indicato, al contrario, un tetto massimo di ore, cosa che concede alle scuole una certa autonomia nella progettazione e nella durata dei percorsi.

In sostanza, si punta più sulla qualità delle ore che sulla quantità: una buona notizia per tutti i ragazzi che si avviano verso il diploma e che sperano di approcciare presto il mondo del lavoro.

@Giulia Onano