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24 Ottobre 2019

Ossa di vetro? Il rimedio la musica

Fuori il docufilm sulla passione di Veronica Tulli

All’anagrafe è Veronica Tulli, sul palco Lulu Rimmel. È lei la protagonista del docufilm Cuore di bambola presentato in anteprima martedì 22 ottobre al Giffoni Festival 2019. La giovane cantante romana, trent'anni, soffre di osteogenesi imperfetta, detta anche "sindrome delle ossa di vetro". Una malattia seria la sua: le sue ossa sono tenute insieme da chiodi per non deformarsi; persino inciampare può causarle una frattura.

Le riprese sono durate tre anni in cui la vita quotidiana di Lulu Rimmel, è stata ripresa e approfondita nei particolari, anche quelli della vita privata. La ragazza canta da sempre, ma a diciassette anni inizia a fare sul serio: prende lezioni di canto e gospel ed entra in una band. Tutto questo non le basta e, così,  decide di costruirsi un percorso da solista. Si tatua da testa a piedi e stabilisce il suo stile: parrucca vistosa, corpetto stretto e trucco pesante, diventa una "bambola gotica" e trasgressiva. La carrozzina? Per esibirsi non serve.

Una passione, quella di Veronica, che non può essere arrestata neanche dalla sua disabilità: ecco perché il breve film racconta la persona e non la malattia. Il docufilm sarà proiettato nei cinema a partire dal 19 settembre con Movieday, la prima piattaforma web che consente a persone e organizzazioni di fare proiezioni nelle sale cinematografiche, mentre ai registi indipendenti di auto-distribuirsi.

Una bella storia di passione per la musica e di tanta forza, infatti, il regista romano Antonio di Domenico è convinto: "Veronica di fragile ha solo le ossa".

Clicca qui per vedere il trailer: https://www.youtube.com/watch?v=8QiX1iY9EA4

@Giulia Onano