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11 Ottobre 2019

Morti sulle strade: la Sardegna Ŕ nella media

In Sardegna il tasso di mortalitÓ non Ŕ il maggiore a livello nazionale: Nel 2018 circa lo 0,1 per cento in meno.

Nel 2018 sulle strade italiane si sono registrati 172.553 incidenti con lesioni a persone, che hanno causato 3.334 decessi e 242.919 feriti. Rispettivamente 472 incidenti, 9 morti e 665 feriti, in media, ogni giorno. Lo dicono le statistiche provinciali elaborate da ACI e Istat. La situazione della Sardegna è nella media nazionale per tasso di mortalità, rispetto al 2010 i dati registrano una diminuzione significativa rispetto alla media nazionale, si è passati da 6,5 del 2010, al 6,4 nel 2018. “Bisogna evidenziare che in altre regioni il tasso di mortalità è decresciuto in maniera significativa”, sottolinea il presidente A.C Sassari, Alberto Marrone e specifica che sull’isola “siamo nella media con un tasso che non è il maggiore a livello nazionale. In Sardegna abbiamo circa lo 0,1 per cento in meno, in altre regioni si sono registrati punti percentuali sicuramente maggiori”, dice Alberto Marrone e specifica la differenza dell'isola rispetto al resto d'Italia: “Mentre a livello nazionale abbiamo una riduzione di circa l’1 % degli incidenti  - rispetto al 2017 - in Sardegna l’aumento è di circa l’1% . Si è passati da 3425 incidenti a 3471". Il tipo di strada incide sulla media degli scontri su strada: “Si è raggiunto un maggior numero di incidenti nelle strade urbane, dove abbiamo circa il 56 % degli incidenti, complessivamente sono 1941 quelli registrati in questo tipo di strade. Mentre quelle più pericolose sono quelle fuori dall’abitato che l’Istat classifica come regionali, provinciali”.

 

Per quanto riguarda il periodo più critico in Sardegna come si può immaginare varia e cresce durante la stagione estiva: “Il maggior numero di incidenti si concentra nel periodo estivo e quindi nei mesi da maggio a settembre” dicono dall’ACI e si specificano i giorni della settimana più problematici “il maggior numero di incidenti avviene tra il lunedì e il venerdì e quindi nelle fasce orarie degli spostamenti casa - lavoro”. Gli incidenti più gravi avvengono invece nelle ore notturne tra l’una e le sei del mattino. Per diminuire gli incidenti bisogna capire innanzitutto quelli che sono i comportamenti errati di guida: “I comportamenti errati che determinano incidenti stradali sono tre: la distrazione (prima causa uso del cellulare),  il mancato rispetto delle regole di precedenza (es. semafori) e la velocità troppo elevata. Solo queste cause radunano il 41 per cento degli incidenti”, spiega Marrone. A livello oggettivo la qualità delle strade e la manutenzione delle stesse in Sardegna è precaria. L’ACI per il suo scopo istituzionale, al fine della diminuzione degli incidenti, prosegue le sue attività, sia negli istituti scolastici (educazione stradale) che al di fuori. Non solo automobilisti ma anche pedoni e ciclisti, sono loro le categorie che vanno altresì sensibilizzate, a tal proposito l’ultima campagna di sensibilizzazione è stata abbinata all’ultimo giro d’Italia.

 

@Margherita Pusceddu