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30 Settembre 2019

Cagliar -Hellas Verona 1-1

E' domenica prossima si va all'Olimpico contro la Roma

C'eravamo abituati bene, lo ammettiamo. Immaginavamo già un'altra vittoria, i 12 punti e un nuovo aggancio al Napoli al quinto posto. D'altronde i presupposti c'erano tutti: entusiasmo a mille, il ritorno di Nainggolan e uno stadio praticamente pieno. Forse per questo rimane l'amaro in bocca dopo l'1-1 contro il Verona, specialmente se si pensa a come è arrivata la rete del pari scaligero, con lo scivolone in area di Pisacane e il conseguente regalo a Faraoni. Proprio Pisacane, che a fine primo tempo era stato provvidenziale sul destro a colpo sicuro di Veloso, respingendo praticamente sulla linea.

Il calcio è così: a volte dà, a volte toglie. E se pensiamo a come sono andate le cose, il pareggio, in fondo, è cosa giusta, perché nel finale si poteva pure perdere. Questa in breve Cagliari-Verona, una partita combattuta e ricca di emozioni, col risultato sempre in bilico. Meglio i rossoblù nel primo tempo, con Simeone e João Pedro vicini al gol in avvio; vantaggio che è arrivato intorno alla mezzora, grazie al cross dalla sinistra di Castro (ancora lui), che ha preso un giro strano e che, assieme alla spizzata sfiorata di João, ha ingannato il portiere veronese Silvestri.

Eppure l'Hellas non ha mollato, andando vicino al pari già nel finale di frazione, prima con un colpo di testa di Zaccagni fuori di niente, poi soprattutto con Veloso, che ha calciato a botta sicura dopo un'uscita un po' così di Olsen, trovando la risposta provvidenziale di Pisacane poco prima che la sfera varcasse la linea di porta.

Il copione della ripresa più o meno è stato lo stesso: il Cagliari faceva la partita, ma il Verona dava la sensazione di poter essere pericoloso da un momento all'altro. L'1-0 era un equilibrio precario, che Rog di testa provava a rompere dopo una sgroppata in campo aperto di Simeone sulla sinistra, ma il croato coglieva il palo esterno da ottima posizione. Poi ci ha provato il Cholito, sempre di testa: specchio inquadrato, ma Silvestri ha detto no.

A quel punto l'harakiri rossoblù: retropassaggio di Pellegrini per Pisacane, scivolone in area del difensore rossoblù e palla che finiva tra i piedi di Faraoni, che tutto solo non aveva problemi a trafiggere Olsen. Pareggio e mazzata psicologica per i rossoblù, che però poco dopo andavano a un passo dal nuovo vantaggio con Simeone (destro alto da posizione ravvicinata), ma rischiavano la capitolazione nel finale in almeno due occasioni.

Cagliari meno brillante rispetto a quello visto nelle uscite precedenti, ma c'è poco da rimproverare ai rossoblù, che forse hanno accusato un briciolo di stanchezza alla fine della terza partita giocata in otto giorni. Gli episodi hanno fatto la differenza e, comunque sia, si mette in cascina un altro punto prezioso. Domenica prossima si va all'Olimpico contro la Roma di D×eko. Partita impossibile? Lo dicevamo anche per quella di mercoledì scorso a Napoli.

@Francesco Cucinotta