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25 Luglio 2019

Asteroide potrebbe colpire la Terra

Secondo la Nasa, il rischio impatto tra terra e asteroide da prendere in seria considerazione

Secondo la Nasa, il rischio di impatto tra terra e asteroide è da prendere in seria considerazione, Jim Bridenstine, l’amministratore della Nasa, ha sottolineato che eventi del genere accadono in media ogni 60 anni. «Il rischio che un asteroide si schianti sulla Terra è molto più grande di quanto si pensi», ha detto Bridenstine, intervenuto durante la conferenza sulla Difesa Planetaria dell'Accademia Internazionale di Aeronautica tenutasi lo scorso maggio. Durante il suo intervento ha specificato che: «La Nasa si sta impegnando seriamente su questo fronte, anche se in molti pensano che queste teorie scientifiche siano troppo ridicole per sembrare verosimili. Dobbiamo essere certi che la gente capisca che non si tratta di un film di Hollywood, ma di proteggere l’unico pianeta che sappiamo ospitare la vita: la Terra».

 

Sembra definitivo, il 10 agosto 2019, un asteroide potenzialmente pericoloso si avvicinerà alla Terra e potrebbe schiantarsi sul nostro Pianeta: ancora non si conoscono le probabilità di impatto. L’asteroide è stato chiamato 2006 QQ23. È considerato «potenzialmente pericoloso» secondo gli standard NASA e non c’è né la certezza che si distruggerà, cercando di entrare nell’atmosfera terrestre, né che si raggiungerà il suolo provocando danni, come interferenze con i satelliti, terremoti o tsunami. Ma non c’è da preoccuparsi, l’asteroide è sotto controllo e gli esperti ci terranno aggiornati.

Una prima occasione da tenere d’occhio sarà il - 2029 -, quando l’asteroide Apophis sfiorerà il nostro pianeta dando l’opportunità agli scienziati di osservare l’oggetto celeste da vicino e di studiarne accuratamente la superficie e la sua composizione. Al vaglio degli esperti, inoltre, c’è la possibilità di mandare in orbita micro sonde e missioni che portino sull’asteroide gli strumenti necessari per ottenere informazioni più dettagliate sulla natura del corpo celeste. Se si conoscesse a fondo Apophis e la sua orbita, potrebbe essere molto utile agli studiosi per capire se nei prossimi decenni si renderà necessario intervenire per frantumare o deviare l’oggetto orbitante.

@Margherita Pusceddu