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18 Luglio 2019

Il fumettista Sio vs il politically di Facebook

Il fumettista Scottecs denuncia: “Io censurato sui social, mentre Salvini può insultare”

 

Il disegnatore Sio, autore delle strisce “Scottecs”, qualche giorno fa ha postato una vignetta contro il razzismo, che l’algoritmo del social network ha rimosso perché “offensivo e incitante all’odio”.
Subito dopo quindi l'artista ha pensato bene di editare il tutto, pubblicando una seconda vignetta, dove al posto del migrante ha inserito un robot pieno di succo di pomodoro. GENIO.

 

Il fumetto in questione rappresentava:

- Un tizio A (bianco) che investe un tizio B (non bianco)
- Preoccupato, A controlla se B sia ancora vivo
- Controllatogli il portafoglio, scopre che B non è italiano
- A se ne va, sollevato e non preoccupandosi più di B

 

Ecco cosa è stato cancellato da Facebook perché "non rispettava gli standard della community".

Non a caso, in una risposta ai tanti commenti piovuti dopo la censura, Sio ha scritto:

"Ora. Il ministro dell'interno può postare insulti che hanno reali conseguenze ogni giorno e io non posso postare una striscia satirica CHE HA COME BERSAGLIO LE PERSONE CHE CREDONO CHE I "NON ITALIANI" NON ABBIANO DIRITTO ALLA VITA O ALLA DIGNITÀ*? Ok. Okay. Dopo riposto la striscia ma lo faccio diventare un robot, o gli scrivo che votava la Juventus, così va tutto bene."

A subire la censura, paradossalmente, proprio uno degli artisti moderni più impegnati, che proprio qualche mese fa ha dato alle stampa il volume Storiemigranti al fine di sensibilizzare i più giovani attorno a un tema così complesso e difficile come le migrazioni.