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18 Luglio 2019

Luna Nera. La serie Netflix sulla stregoneria

Ambientata nel XVII secolo racconterà la storia della caccia alle streghe in Italia

Prendete un’ambientazione seicentesca, tra boschi, borghi e chiese.
Aggiungete la magia nera, i roghi, gli incantesimi e le persecuzioni.
Mescolate il tutto nel calderone con una storia d’amore tormentata.
E adesso tremate, perché le streghe son tornate!

Le porta in scena Netflix con la sua terza serie originale italiana, Luna Nera in uscita agli inizi del 2020. Prodotta da Fandango, alla regia si alternano tre donne: Francesca Comencini, Susanna Nicchiarelli e Paola Randi.
Un prodotto quasi totalmente femminile e “forse anche un po’ femminista”, dice Comencini per la forte presenza delle donne nella trama, dietro la cinepresa ed è sempre una donna, Tiziana Triana, l’autrice del romanzo sul quale la serie si basa, Le città perdute. Luna Nera, in uscita a novembre (Sonzogno Editore).

Il fantasy si mescola a una ricerca storica attenta; tra misticismo e realismo, in un villaggio immaginario ambientato nel 1600, prendono corpo le vicende di un gruppo di streghe.
Per la sinossi ufficiale, in seguito alla morte di un neonato, Ade (Antonia Fotaras), una levatrice di 16 anni, viene accusata di stregoneria; costretta a scappare, trova rifugio in una misteriosa comunità di donne al limitare del bosco. Ha vissuto una vita normale, sino ad allora, ma tutto è destinato a cambiare. Siamo nel diciassettesimo secolo, periodo in cui all’esistenza delle streghe si credeva realmente, e in cui esistevano i benandanti - braccio destro della Chiesa - che alle streghe davano la caccia, ed è proprio del figlio del capo dei benandanti, Pietro (Giorgio Belli), che Ade si innamora. Un amore inevitabilmente contrastato, che la costringe a una scelta: lui o l’adempimento del suo vero destino.

La stagione che vedremo in streaming nel 2020 - in 6 puntate da circa 50 minuti l’una - è, nei progetti, il primo capitolo di una trilogia. In questa prima parte iniziamo a intuire che ci sia qualcosa di più forte contro cui le streghe stanno lottando: una sottotrama ancora accennata nella fase iniziale, ma destinata a svilupparsi.

Una serie tutta italiana quindi, anche nelle ambientazioni da Cinecittà a Canale Monterano, il borgo di Celleno e, soprattutto, il castello di Montecalvello, appartenuto negli anni ’60 al celebre artista parigino Balthus. E poi ancora le riprese si sono svolte nella Selva del Lamone, a Sorano, Sutri e all’interno del Parco degli Acquedotti di Roma.

“Luna Nera” è un fantasy realistico. L’elemento magico dà un nuovo svolgimento e un riscatto a una strage realmente accaduta, che ha avuto come vittime le donne, quella della caccia alle streghe; ma che oltre alla tragicità, mirano al riscatto.

Donne che combattono, si uniscono, salvano altre donne...
E che non sono solo vittime della Storia.