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13 Luglio 2019

Le storie di WhatsApp su Facebook e Instagram

In fase di sperimentazione il tasto per rilanciare lo stato della chat sulle altre app. Ma anche su Gmail e Google Foto

Le storie sono ormai la mania dei social network. Tanto da aver modificato, e in profondità, la grammatica e l’uso delle applicazioni come Instagram

Anche WhatsApp ha le sue storie – si chiamano stati e hanno esordito nel 2017 – e non cambia praticamente nulla se non che dispongono di meno strumenti creativi  - mancano per esempio gli adesivi multimediali - e che, ovviamente, possono essere visualizzate solo dai contatti che abbiano il nostro numero in rubrica e dunque possano contattarci tramite l’applicazione di Menlo Park.

Bene. A quanto pare la piattaforma di messaggistica starebbe testando una modalità per allargare quella platea - secondo gli ultimi dati, gli stati sono usati da alcune centinaia di milioni di utenti, circa 500 - alle altre applicazioni della grande famiglia di Mark Zuckerberg. E non solo. In una specie di integrazione crossmediale.

Nell’ultima versione beta dell’app è infatti in fase di sperimentazione la possibilità di spedire lo stesso stato non solo nelle storie di Facebook e Instagram ma anche verso Google Foto o Gmail, dunque per usi in parte diversi da quelli delle storie. 

Se tutto venisse confermato quindi, lo stato si potrà condividere in modo rapidissimo grazie a un tasto dedicato ed in un solo tocco lo stato di WhatsApp, visibile solo a poche centinaia di contatti, potrà saltare in altri universi digitali. Oppure trasformarsi in una mail da spedire o un’immagine o video memorizzati in cloud su Google Foto.

Niente paura: nel caso di Facebook e Instagram servirà in realtà un altro passaggio prima della pubblicazione. Servirà a impostare i livelli di privacy, cioè per decidere chi potrà visualizzare quel contenuto. 

Sempre negli stati di WhatsApp, dal prossimo anno, cominceranno a comparire le pubblicità; esattamente come già accade sulle storie di Instagram.

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