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9 Luglio 2019

La Sirenetta. Un live action tra meme e polemiche

La scelta di Halle Bailey come futura Ariel ha creato scalpore. Alcune reactions sono esilaranti ma le polemiche hanno davvero senso?

Nemmeno il tempo di assimilare le news riguardanti Mulan, che già trapelano altre notizie sul mondo delle trasposizioni Disneyane.

Questa volta la protagonista ad essere tirata in ballo è quella del film tratto da La Sirenetta capolavoro d’animazione del 1989 vincitore del premio Oscar come miglior colonna sonora, assegnato ad Alan Menken - che si è guadagnato, assieme ad Howard Ashman, il premio anche per la miglior canzone - ha dato il via ai preparativi per la trasposizione cinematografica, in arrivo tra fine 2020 e inizio 2021 diretta da Rob Marshall.

Nel ruolo di Ariel, la cantante Halle Bailey - del duetto Disney Channel assieme alla sorella Chloe dal 2013 - che dopo una vasta selezione, ha conquistato tutti per una straordinaria voce da cantante, spirito, cuore, giovinezza e innocenza. Tutte qualità necessarie per il ruolo. 
Un sogno che diventa realtà quindi. Oppure no.

Imperversano le polemiche sul web - con tanto di petizione on-line - che vorrebbero un’immediata sostituzione con qualcuno che impersoni in maniera più fedele lAriel che tutti conosciamo; quella di cui parla il romanzo di Hans Christian Andersen e che era stata rappresentata nel cartoon originale con la pelle bianchissima ed i capelli rossi. 

La verità però è che è il cartone ad essere sbagliato.
La fiaba è sì danese, ma non la sua ambientazione; se vogliamo essere precisi infatti Ariel non è danese ma atlantidea, figlia di Re Tritone, vive ad Atlantide.
Non sappiamo certo dove si trova, ma secondo la tradizione si tratta di un’area tropicale, a ridosso del nord africa o nell'atlantico, appena sotto la linea dell'equatore; i Tropici e il Mar dei Caraibi quindi.
Di conseguenza la conformazione genetica più idonea sarebbe - almeno per quanto riguarda la parte ‘umana’ - assimilabile a quella dei samoani e degli altri indigeni di Polinesia, Hawaii e dei Tropici; rendendo dunque Halle Bailey più che adatta ad interpretare il ruolo.

La cosa più assurda di tutte comunque rimane una. La precisione etno-antropologica.

Perché raga’ diciamolo, è importante puntualizzare questa cosa in un cartone con animali parlanti, una strega viola mezza piovra gigante, le carpe che suonano l'arpa e la platessa il basso…
“Poi c'è la tromba col pesce rombo, voilà! Il luccio è il re del blues!”