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6 Luglio 2019

Cagliari ARCobaleno per il Sardegna Pride 2019!

Ci si aspetta di replicare il numero dello scorso anno, 30.000 persone; guidate da una madrina d'eccellenza, Michela Murgia.

Cagliari è pronta ad ospitare il Sardegna Pride 2019!
Sarà l’ottava edizione per la parata della regione, mentre la decima per quella di Cagliari. Da piazza Michelangelo a piazza Yenne, oggi sabato 6 luglio le principali vie del capoluogo di provincia sardo si tingeranno di tutti i colori dell’arcobaleno, con una parata che porterà migliaia di persone e cinque carri allegorici; tra cui il nostro di Sintony come 'orgolioso' Media Partner dell'evento.

Gli organizzatori hanno sottolineato che questa marcia sarà aperta a tutti, che siano membri della comunità LGBT+ che non, sia famiglia che single curiosi o che vogliono scoprire la storia del movimento omosessuale italiano.
Ci si aspetta e spera quindi di replicare il numero dello scorso anno, ben 30.000 persone. 

Gli stessi organizzatori hanno spiegato:

Vogliamo essere noi stessi, ovunque. Siamo aperti a tutti i tipi di famiglie, ai single e a chi vuole confrontarsi.

Dimostrandosi quindi disponibile anche al confronto. E continuano:

Siamo aperti a tutti i tipi di famiglie e ai single, non c’è assolutamente nessun tipo di problema. Accogliamo tutti per questo momento di liberazione e di festa, ovviamente sempre nel pieno rispetto degli altri. Un diritto in più non toglie spazio agli altri, chi viene al corteo non toglie spazio a chi non viene perchè, magari, sta a casa o va al mare.

 

La scrittrice Michela Murgia ha accettato con entusiasmo l’invito del Sardegna Pride, che l’ha nominata madrina d’eccezione. Sarà presente per tutta la parata, e alla conclusione salirà sul palco prima di tutti gli altri ospiti che concluderanno la serata. 

 

Un corteo pieno di musica, di colori e di allegria, per festeggiare l’orgoglio LGBT+ nel migliore dei modi. Soprattutto, dopo il rischio di cancellare tutto, a causa di una tassa imposta dal Comune per la sicurezza della manifestazione, a cui l’associazione non sarebbe riuscita a far fronte.
Il problema si è risolto nel migliore dei modi, fortunatamente, anche grazie al boom di donazioni ricevute nell’arco di pochi giorni.

A dimostrazione dell'amore, del rispetto e del sostegno di tutta l'Isola.