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Cultura
24 Giugno 2019

Rilievi e suoni, l'arte per i non vedenti

Superare le frontiere dell'handicap e rendere l'arte accessibile a un pubblico sempre più ampio. Ecco come.

Superare le frontiere dell'handicap e rendere l'arte accessibile a un pubblico sempre più ampio. Come? Ad esempio facendo sì che un quadro si componga sotto forma di tessuti e materia tra le mani di una persona non vedente e sotto forma di suoni e racconto nelle sue orecchie.

John Olson, co-fondatore di 3DPhotoWorks, una società che si occupa di sviluppare queste opere, ci spiega come si fa:
"Abbiamo sviluppato una tecnologia che converte qualsiasi immagine bidimensionale, qualsiasi pittura, disegno, collage, fotografia, vista satellitare, in un'immagine tattile tridimensionale."

L'American Alliance of Museum negli Stati Uniti è un'associazione senza scopo di lucro che si adopera anche di rendere i musei più accessibili.
Elizabeth Merritt, un'esponente dell'associazione, spiega che:
"Ciò che è più importante per i musei in termini di servizio per il pubblico è di essere pertinenti e accessibili e uno dei nostri principali obiettivi è l'accessibilità come attenzione alla diversità, equità, inclusione e talvolta essere accessibili significa tradurre le cose in diversi regni sensoriali."

Un buon aiuto ovviamente viene dalle stampanti in 3D che rendono facile e conveniente per musei ed espositori la traduzione delle opere in oggetti per un settore in continua e rapida evoluzione nella sfida di accompagnare la fantasia e il tatto dei non vedenti verso nuovi orizzonti.

 

Silvia Carboni