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Cultura
13 Giugno 2019

La Sagrada Familia sarà finalmente finita

Dopo ben 137 anni è arrivato il permesso di costruire sull'opera incompiuta di Gaudì

La Sagrada Familia di Barcellona sarà finalmente completata. 

Dopo 137 anni di stop infatti è finalmente arrivato il permesso di costruire per poter continuare i lavori interrotti dalla morte del suo architetto Antoni Gaudì.

Tralasciando le facili ironie che potremmo - da italiani - fare sul fatto che gli spagnoli stessi ci abbiano superato quanto a lungaggini burocratiche, il traguardo è di fondamentale importanza per la storia dell’arte tutta.

La cattedrale è infatti il monumento più visitato di Barcellona e per questo i lavori di manutenzione sono stati finora finanziati solo con donazioni.
Anche i 4,6 milioni necessari per ottenere il permesso di costruire provengono da lì, così come i 347 milioni che saranno necessari per completarla
A opera finita comunque la guglia sarà alta 172 metri, rendendo la cattedrale l’edificio più alto di tutta Barcellona.

Come già gli appasionati sapranno, La Sagrada Familia è l’ultima opera dell’architetto Antoni Gaudì che, sebbene non ne abbia posato la prima pietra, ne resta il padre spirituale e progettuale. 
Il 7 giugno 1926, infatti, mentre Gaudì si recava al cantiere è stato investito da un tram per morire pochi giorni dopo, lasciando così l’opera incompiuta, senza disegni di costruzione o di progetti completi, in quanto riteneva che fossero i posteri a dover continuare l’opera contando sulla loro opinione.

La fondazione che gestisce la cattedrale sostiene che prima di morire Gaudì avesse fatto richiesta del permesso di costruire nel 1885, ma non avesse ricevuto risposta.
Ed è così che le opere di manutenzione e pochi, faticosi e millimetrici avanzamenti sono però proseguiti per tutta la storia della cattedrale, anche durante la seconda guerra mondiale e la guerra civile spagnola. 

Ad ogni modo, lo stesso Gaudì aveva previsto un termine di 200 anni per finirla, forse vittima dell’ottimismo della sua epoca, mentre oggi l’orizzonte di fine lavori oggi è posto per il 2026.

Ora questo gigante di mattoni può dire di aver vinto la sua battaglia anche contro il più grande e potente dei nemici: la burocrazia e l’inerzia degli uomini.


Silvia Carboni