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5 Giugno 2019

Giornata mondiale dell'ambiente: i dati WWF

Il 75% delle terre emerse e il 66% degli oceani sono stati alterati dall'uomo

La vitalità, le capacità di resilienza dei nostri sistemi naturali sono la base fondamentale della salute, del benessere e dello sviluppo dell’umanità. Distruggere, inquinare e rendere sempre più vulnerabile la natura significa procurare un danno enorme a noi stessi e alle generazioni future.

Questo è il messaggio centrale che caratterizza la Giornata Mondiale dell’Ambiente 2019, quest’anno focalizzata sui killer “silenziosi” dell’inquinamento atmosferico che fanno 7 milioni di vittime l’anno e che, non a caso, è stata lanciata a Beijing in Cina, la nazione che ha numerose città nella classifica delle prime città più inquinate al mondo, stilata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Il WWF ricorda che è fondamentale cambiare rotta e che la base del nostro sviluppo è la natura sana che ci permette di respirare, di bere e di mangiare.

Secondo il rapporto sullo stato mondiale della biodiversità (Il Global Assessment Report on Biodiversity and Ecosystem Services) abbiamo significativamente alterato il 75% delle terre emerse e il 66% dei mari e degli oceani.

In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, il WWF ha lanciato un video che chiede qualche minuto di attenzione. La Natura, voce narrante e fuori campo, racconta all’uomo tutto quello che sta scomparendo. “Let’s become really human again”. La Natura ci chiede di “tornare umani” e proteggerla, prima che sia troppo tardi. Il video dà voce alle querce, alle betulle, alle sequoie e alle palme che hanno ricoperto la Terra per miliardi di anni, producendo ossigeno dall’anidride carbonica e trasformando il Pianeta in un vero paradiso di biodiversità.

Troppe specie, però, sono in pericolo e in pochi anni il Pianeta rischia di perdere la sua biodiversità. Già il 60% delle specie animali è scomparso a causa dell’impatto dell’uomo sulla natura. Ma se scompare la natura allora scompariremo anche noi uomini, perché siamo noi ad avere bisogno della natura, ancora più di quanto la natura abbia bisogno di noi.

Abbiamo una grande sfida per il 2020 anno in cui “scadranno” alcuni importanti target dell’Agenda 2030 con i suoi 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile approvata da tutti i paesi del mondo alle Nazioni Unite nel 2015, “scadrà” la strategia decennale (2010-2020) per la difesa della biodiversità mondiale in ambito della Convenzione ONU sulla Diversità Biologica e si rivedranno gli impegni volontari presi da tutti i paesi per concretizzare l’Accordo di Parigi del 2015 della Convenzione Quadro ONU sui Cambiamenti Climatici.

Un’occasione unica per mettere a sistema questo insieme di proposte che devono diventare operative e concrete e soprattutto per rivedere la strategia decennale futura (2020-2030) per fermare la perdita di biodiversità nel mondo che costituisce l’assicurazione fondamentale per la vita di noi tutti.

Per questo il WWF sta cercando di mobilitare governi, parlamenti, imprese, organizzazioni, cittadini per un grande Global Deal per la Natura e la Gente (Global Deal for Nature and People) affinchè tutti si impegnino concretamente a sventare il grande pericolo che incombe sul nostro immediato futuro.