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15 Maggio 2019

Queeresima aspettando il Pride

Aspettiamo il Pride Sardegna Radio Sintony media partner

Un programma molto vasto quello dell’ottava edizione di Queeresima, manifestazione che promuove la cultura nel rispetto delle differenze e che si concluderà dopo 40 giorni con la tanto attesa giornata del  Sardegna  Pride  il 6 luglio a Cagliari. “Cinquanta sono gli anni passati dalla mitica ribellione dello Stonewall Inn a New York e dieci sono quelli passati dalla prima discesa a Cagliari per la lotta contro l’omofobia” dice Carlo Cozza di Arc.

Oltre il capoluogo, la manifestazione coinvolgerà Nuoro, Carbonia, Macomer e Santa Teresa Gallura. Non solo la Sardegna ma l’evento varcherà i confini isolani con Roma e Perugia. Cinquanta attività in calendario messe in piedi da tutte le numerose associazioni coinvolte. “Dentro il progetto ci sono trenta associazioni, realtà che riescono a condividere ciò che è il “manifesto di Queeresima” - dice Carlo Cozza di Arc, e spiega ciò che è il frutto di una sinergia che coinvolge degli sforzi - “Associazioni che si autofinanziano, pensano, si incontrano e producono un evento. Queeresima è molto più di un festival “perché c’è lo sforzo politico di persone che partecipano ciascuna con la sua differenza”.

Il messaggio è chiaro e riconferma lo spirito della manifestazione: “Crediamo in un mondo bello, che sarebbe migliore se non ci fosse chi mette gli uni contro gli altri. Questo è concetto, tema del documento politico che prende corpo nelle iniziative di Queeresima” conclude Cozza.

L’evento sarà seguito, anche quest’anno nella sua ottava edizione, da radio Sintony come media partner.