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17 Gennaio 2019

Nuovi licenziamenti ma sono robot

Tokyo, hotel licenzia duecento robot: al loro posto assumerÓ esseri umani. La rivincita degli umani sulle macchine

Non sono affidabili sono lontani dal rispondere alle richieste umane. Questa la sentenza che l' Hotel Henn-na di Tokio ha fatto presente al momento del licenziamento di metà del suo personale ovvero i Robot che verranno sostutiti da umani capaci di emozionare, emozionarsi e capire i clienti. 

L' Hotel L’albergo era diventato famoso proprio per aver impiegato all'interno della struttura più di   200 automi che hanno stostituito gli umani.   

L'esperimento giunto al terzo anno di età ha però trovato la fine infatti la direzione dopo aver ricevuto feedback negativi dai clienti ha deciso di impiegare persone umane ed eliminare gli automi.

Il primo ad essere stato licenziato come riportato da e The Wall Street Journal,  è stato l’assistente vocale di camera Churi, che non riusciva a rispondere alle domande più semplici o che si attivava nel mezzo della notte ogni volta che sentiva russare. I facchini, invece, si spegnavano in caso di neve o pioggia e sono stati criticati dai clienti perché troppo lenti. Mentre i receptionist, i famosi velociraptor addetti al check-in, non sapevano dare informazioni sui luoghi da visitare o sugli orari degli aerei.

I robot dopo pochi anni sono risultati già obsoleti o superati da modelli più nuovi e avanzati. Ma il gestore dell’hotel ha deciso di non aggiornare i suoi robot e voltare pagina, affidandosi questa volta a personale umano. Però avvisa: il tempo dei robot non è comunque finito.